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Venezia. Intervento del Presidente della FICC Marco Asunis al Forum Fedic "Il Futuro del Corto d'Autore"

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Forum Fedic - Federazione Italiana dei Cineclub

IL FUTURO DEL CORTO D'AUTORE

incontro avvenuto il 2 settembre allo Spazio Incontri Venice Film market
Hotel Excelsior

nell'ambito della 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

 

Tra i vari interventi riportiamo il contributo di Marco Asunis, Presidente della FICC Federazione Italiana Circoli del Cinema e il commento di Angelo Tantaro presidente del Cineclub Roma Fedic.

 

PROSPETTIVE PER UN PROGETTO COMUNE: CIRCUITAZIONE FEDIC, LA FICC E IL NUOVO PUBBLICO

Marco Asunis Presidente della FICCRingrazio a nome della Federazione Italiana dei Circoli del Cinema (FICC) gli amici della FEDIC per questo gradito invito, che ci dà l’opportunità di ragionare su aspetti importanti della nostra attività. A cominciare da quelli che ci proponeva il nostro caro amico Massimo Maisetti, presidente della FEDIC. Appunti, così li ha definiti, che si sono chiusi con una sorta di imperativo tutto interno, rivolto alla sua Federazione, alla  FEDIC, di guardare al futuro con la massima attenzione!!!

Io penso che sia questo un obbligo non solo della FEDIC, ma di tutti coloro che credono, lavorano e lottano affinché il cinema continui ad essere lo strumento straordinariamente più efficace e intrigante per l’uomo, per raccontare di sé, comunicare idee e storie della realtà che vive. Aggiungerei che il futuro, quello che tutti noi abbiamo davanti, mai così incerto e carico di precarietà e angosce, soprattutto per le nuove generazioni, lo si debba guardare con attenzione e con la giusta preoccupazione. Avendo la capacità di andare in profondità, non solo in termini metaforici, magari fino a 400 mt sotto il livello del mare, in una miniera del Sulcis in Sardegna, per capire le ragioni che inducono oggi 120 minatori a barricarsi con quintali di esplosivo per difendere il proprio posto di lavoro. E’ solo un esempio dei tanti che oggi la nostra realtà sociale propone sul versante della crisi in atto. Vorrei dire con questo che la nostra azione culturale dovrebbe  essere strettamente collegata alla realtà che ci circonda, con una visione che non può essere né strettamente individualistica né tanto meno catastrofica.

Cioè, quel che dobbiamo provare a costruire, qui ed ora, nella nostra non piccola dimensione associazionistica, sono percorsi aggregativi che rispondano costruttivamente alle incertezze dei nostri tempi e che riaffermino un ruolo importante dell’associazionismo culturale cinematografico nella società e nell’ambito più generale del nostro sistema democratico.

Ecco perché apprezzo molto quanto la FEDIC sta facendo, mettendo a confronto ambiti distinti del sistema cinema, per provare a relazionarli tra loro, a farli confrontare, a misurarne le distanze e a verificare se possono esserci punti o addirittura strategie comuni per rispondere ad una crisi, che non è solo economica e che non risparmia nessuno. O, per meglio dire, non risparmia il grosso della nostra società! Perché ancora c’è chi continua ad arricchirsi anche in questa situazione.

In questo senso, il tema principale del confronto di oggi – quello riferito a quali prospettive e quale  futuro può attendere il corto d’Autore – solo apparentemente richiama un interesse specifico, cioè quello del mondo autoriale. E’ invece, se ci pensiamo bene, un tema che trascina in sé altre questioni decisive del sistema della comunicazione cinematografica più generale.  Questioni  che riguardano l’attività complessiva dell’associazionismo culturale cinematografico, comprese quelle riferite alla  produzione filmica e alla stessa distribuzione, oltre naturalmente a quelle più proprie come la formazione e l’educazione all’immagine del pubblico.

Difatti, in questa epoca della comunicazione,  lo stesso lavoro culturale e organizzativo con il pubblico delle Associazioni di cultura cinematografica  si sta caratterizzando, sempre di più, con iniziative e attività che si rivolgono alla produzione e alla stessa distribuzione.

Ne sono una prova, tanto per fare qualche esempio e stare dentro casa, il progetto del ‘Cineclub Internazionale Distribuzione’ di cui ci ha parlato il Presidente Paolo Minuto, docente e operatore culturale e già Presidente della FICC e della stessa International Federation of Film Societies (IFFS), l’organizzazione internazionale che raggruppa i Circoli del Cinema sparsi in tutti i continenti della terra. La stessa Federazione internazionale si è fatta promotrice di un progetto di distribuzione cinematografica indipendente chiamato significativamente  CINESUD,  avviando una libera circolazione dei film del mondo autoriale  internazionale  con tematiche nel complesso fortemente sociali, indirizzate in particolare ai circoli del cinema e alle associazioni culturali senza scopo di lucro.

Ma  lo stesso approccio diretto alla realizzazione  dei film,  grazie anche alla economicità e praticità dei nuovi strumenti in digitale, sta coinvolgendo sempre di più il mondo dell’associazionismo culturale cinematografico, non solo quello della FEDIC che già lo fa storicamente. Potremmo dire per certi versi che siamo davanti a forme di un processo culturale in cui  il pubblico riesce perfino a diventare Autore, appropriandosi dei mezzi di produzione per rilanciare le sue storie, la sua propria visione del mondo. Riflettiamoci bene, in questi ultimi decenni, grazie a questo nuovo processo produttivo cinematografico,  quante storie locali e quante problematiche di diverso genere, ad esempio, sono state realizzate da questi nuovi autori?

Tutto ciò deve far parte delle nostre riflessioni.  Il futuro del corto d’Autore, ma anche del documentario,  non può che continuare a svilupparsi legandosi con la realtà viva che ci circonda, con la storia e la memoria delle comunità, con la vita e le aspirazioni delle persone.

E’ un processo, quello in essere, che ha davanti a sé un’enorme prateria. Un nuovo sviluppo dell’azione dell’associazionismo che potrebbe  in tempi brevi coinvolgere gli stessi interessi dell’attività complessiva delle  Film Commission, aprendo scenari nuovi e interessanti nel rapporto che può nascere tra le stesse Film Commission e il mondo variegato ed esteso dell’associazionismo culturale cinematografico.

E’ bene precisare che in questo quadro, il punto di vista della FICC rispetto a una ipotetica idea di Cinema visto come  una sorta di sistema copernicano, sia fondamentale  mantenere fermo il principio secondo cui il Sole, attorno al quale ruotano  i pianeti, non possa che continuare ad essere il pubblico. E affermando questo non intendo deprezzare e diminuire il ruolo e la funzione degli autori e il valore in sé dell’arte cinematografica. Tutto il contrario!

Non può esserci una evoluzione sul piano artistico del mondo autoriale, un futuro dell’arte cinematografica qualitativamente più alta, senza una forte domanda alla fonte e uno sviluppo culturale e critico del pubblico. E’ il pubblico che crea la domanda! Senza la luce e il calore del sole tutto il sistema solare non girerebbe e morirebbe. Questo dovrebbe valere anche per tutta l’industria cinematografica. I processi culturali in atto troppo spesso tendono invece a modellare il pubblico rispetto al prodotto, per altri fini e per altri obiettivi.

 Ecco perché dal nostro punto di vista è importante comprendere anche a quale pubblico si pensa e per quale pubblico si deve lavorare. La FICC non lavora per un pubblico indistinto, ma per il ‘nuovo pubblico’ dei non privilegiati sul piano sociale e culturale. L’idea del  ‘nuovo pubblico’ deve riguardare l’idea della nascita di un soggetto consapevole che può autorganizzarsi e lottare per smantellare una gabbia propensa a chiudere una società mediaticamente sfruttata e coercizzata dai mezzi di comunicazione di massa. Il cinema, come la stampa e la televisione, è un mezzo di comunicazione di massa!

Il  futuro del corto d’Autore, ma del Cinema più in generale, non può che raccordarsi anche con lo spirito di una crescita culturale ed etica del ‘nuovo pubblico’. Non può che raccordarsi, cioè, con l’idea che lo stesso Cinema nella sua essenza possa risultare strumento autoformativo e di crescita critica per un  Movimento del pubblico che provi a difendere e imporre i propri diritti.

In questo senso, la ‘questione del pubblico’  diventa un approccio di politica culturale fondamentale delle nostre Associazioni, per un’idea di sviluppo e di crescita formativa della nostra società.

Ecco perché è importante anche in questa occasione soffermarsi su questioni decisive, che riguardano il tema del rapporto pubblico - autori e nuove forme di distribuzione autonome e indipendenti, che si stanno imponendo nel sistema distributivo e che possono fungere da cerniera tra il ‘nuovo pubblico’ e il corto autoriale.

A fine giugno a Sassari, organizzato dal Cineclub della FEDIC della città sarda, si è svolto un importante incontro tra le nove Federazioni, che hanno avuto modo di approfondire molte di queste questioni, in un clima in cui pesava forte ancora l’assenza delle scelte di finanziamento del FUS da parte del MiBAC.

Grazie alla regia degli amici di Sassari, del Presidente del VII Sardinia Film Festival Angelo Tantaro, del presidente del Cineclub Carlo Dessì, di Paolo Micalizzi, tutte le nove Associazioni nazionali di cultura cinematografica si sono riunite attorno ad un tavolo per discutere del futuro dell’associazionismo e dell’impegno dell’operatore culturale, in un’epoca così complicata e difficile in cui non poche sono state le volte in cui perfino le stesse Istituzioni pubbliche hanno teso a mettere al rogo la cultura perché ‘non dà da mangiare’.

Appena due mesi fa, in quella occasione, di fronte ai tanti problemi, le 9 Associazioni hanno sottoscritto un importante documento  che traccia  una visione e una linea di politica culturale comune.  E’ emerso da questo confronto un fronte compatto teso ‘a difendere anzitutto il valore della cultura cinematografica, dell’istruzione e della formazione, considerandoli ‘bene comune’ fondamentale per la qualità della vita e per la crescita democratica della società.’. Recita il documento che per difendere ciò, il compito dell’associazionismo non può che essere un compito ‘generale che deve svilupparsi anche attraverso il raccordo con il mondo autoriale e della distribuzione cinematografica indipendente,  per attivare politiche più rispondenti agli interessi di un pubblico che si vuole sempre attivo e critico.’.  Per questa ragione diventa per noi molto importante ‘continuare a lavorare con il mondo della scuola per un’azione pedagogica tesa alla formazione delle giovani generazioni.’

E’ particolarmente  su questi passaggi che il futuro del corto d’Autore può avere il suo migliore sviluppo e la sua massima esplicazione.

Sono questi alcuni presupposti essenziali che hanno impegnato tutte le nove Associazioni  a riaffermare  il lavoro culturale verso l’autoformazione del pubblico e per la difesa dei suoi diritti, a cominciare da quelli sanciti dalla ‘Carta dei diritti del pubblico’  approvata nel 1987 nella ex Cecoslovacchia, a Tabor, nel congresso della Federazione Internazionale dei Circoli del Cinema, che è sempre utile e opportuno riproporre, far conoscere e divulgare.

L’incontro di Sassari ha ribadito ancora con forza l’esigenza  di ‘contrastare da subito  vecchie e nuove tendenze di politica culturale da parte delle Istituzioni che ne stanno avvilendo il ruolo attraverso pesantissimi e ingiustificati tagli dei finanziamenti pubblici’, con ricadute tali da mettere a rischio  posti di lavoro per centinaia di migliaia di lavoratori della cultura e dello spettacolo, come sta avvenendo per quelli dello storico polo cinematografico di Cinecittà, la cui scomparsa è inimmaginabile sul piano della storia e della memoria collettiva riferita al cinema italiano e non solo. Lo stesso identico discorso vale per il Centro Sperimentale di cinematografia o per l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e altre importanti Istituzioni culturali che oggi stanno agonizzando.

L’impegno conclusivo emerso  in Sardegna è quello di una volontà collettiva per ‘dare slancio unitario al ruolo e all’attività culturale delle Associazioni anche attraverso iniziative comuni’.  Tale impegno ha un valore di grande rilievo se perseguito con convinzione e coerenza.

Il lavoro progettuale comune già in essere tra la FICC e la FEDIC vuole avere questo orizzonte. Un lavoro che mette insieme la FICC e la FEDIC e che nasce proprio sul versante della valorizzazione del corto d’Autore. Difatti, a seguito di un accordo, dal mese di Ottobre saranno messe in circolo, appunto, nei Circoli del Cinema della FICC diverse opere filmiche presenti nella Cineteca FEDIC. Vogliamo valorizzare insieme un patrimonio straordinario di opere di autori FEDIC per una visione critica e per la  crescita di un  ‘nuovo pubblico’.

Con Massimo Maisetti abbiamo voluto sottolineare questo impegno comune, realizzando e firmando in modo congiunto l’introduzione del catalogo  dei film intitolato ‘Autori FEDIC di ieri e di oggi’; 23 film scelti e presentati da Paolo Micalizzi e  Marino Borgogni che potranno essere visti e discussi anche con gli autori nella rete dei circoli FICC.  E’ un primo passo verso la ricerca di azioni comuni tra le Associazioni, che devono poggiare su quanto di meglio è nella loro storia e nel loro patrimonio ideale e culturale.

Con questo obiettivo, strumenti come l’AICA (l’Associazione per Iniziative Cinematografiche e Audiovisive) potrebbero essere riattivati per una funzione aggregante e per un lavoro unitario delle stesse Associazioni. L’AICA., che per diversi anni ha realizzato il progetto speciale “Cantiere Italia” promuovendo film italiani ed europei, pubblicando la “Guida dei Circoli di cultura cinematografica”  e organizzando il I Forum Nazionale delle Associazioni, ha rappresentato un punto di riferimento importante.  E’ stata questa una esperienza interassociativa importante che ha lasciato il segno, nata grazie alla volontà e all’intuito del mai dimenticato  Riccardo Napolitano della FICC, che intendeva rilanciare così il ruolo delle Associazioni e dare sviluppo alla “Carta dei diritti del pubblico”.

In  un mondo che cambia vorticosamente ed in un sistema della comunicazione che continua a trasformarsi,  abbiamo la necessità di nuove riflessioni e di  unire le forze per poter dare risposte più rispondenti alla crisi in atto, crisi non solo economica ma anche politica, culturale e morale. Abbiamo bisogno di uno scatto in avanti del nostro sistema economico e sociale, di un rilancio della politica e di un riassestamento del sistema democratico e partecipativo, in cui la Cultura rioccupi il posto che le compete rispetto ai disvalori del malaffare di questi ultimi decenni.

Dobbiamo trovare le energie in noi stessi e nelle nuove generazioni che devono recuperare fiducia ed il senso più positivo del loro futuro e della speranza.

Questo è il nostro auspicio e l’impegno che vogliamo come FICC mettere in campo, che riguarda certamente le prospettive dei corti d’Autore, ma riguarda soprattutto la crescita di un ‘nuovo pubblico’ e, perciò stesso, di una nuova società, per i quali tutto l’Associazionismo culturale cinematografico dovrà in modo convinto e coerente battersi fino in fondo.

Marco Asunis (presidente Ficc)


Angelo Tantaro Presidente del Cineclub Roma Fedic e del VII SardiniaFilmFestival

Caro Marco,

 

Ho letto, con partecipazione, il tuo contributo per il Forum che si è tenuto a Venezia il 2 settembre scorso.
Ti ringrazio per aver evidenziato, in maniera efficace, il nostro comune interesse verso il cinema e l’associazionismo come ti ringrazio per la citazione sul convegno organizzato a Sassari il 29/30 giugno scorso.
E’ giustissimo il tuo avvertimento a non dimenticare che la nostra azione culturale deve essere sempre riferita alla realtà che ci circonda e ho apprezzato il richiamo agli operai asserragliati nei pozzi del Sulcis. E’ espressione di vicinanza e solidarietà da parte del mondo dell’associazionismo di cultura cinematografica ai dannati della terra. Siamo impegnati proprio per questo nello sviluppo e crescita formativa della società. Solo così abbiamo motivo di esistere. Non possiamo parlare di cinema di impegno se poi trascuriamo, come da te ricordato, i lavoratori della cultura e dello spettacolo come per esempio i lavoratori di Cinecittà, del Centro Sperimentale e dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.
La nostra presenza non deve essere mai svincolata dall’impegno del rilancio della politica e deve contribuire alla riorganizzazione e rispetto del sistema democratico
E’ anche per questo che non crediamo nel cinema di evasione perché educa solo alla resa.

 

Angelo Tantaro (presidente del Cineclub Roma Fedic e del VII SardiniaFilmFestival)


Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Settembre 2012 14:59
 

Roma. Italo Moscati racconta "L'Albero delle eresie"

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Annalina Ferrante incontra
Italo Moscatiche racconta "L'albero delle eresie"

Canale WR6- Web Rai

Giovedì 13 settembre 2012
dalle 14 alle 15, in serata dalle 22 alle 23
ascolta in diretta o cerca su www.wr6.rai.it

il ritratto dei giovani e delle generazioni che hanno sfidato,

proposto, rischiato per cambiare, per vivere meglio,
per fare diversa l'Italia e conoscere il mondo...un ritratto
fatto di tante storie, emozioni, sorrisi, rabbie, musica,
cinema, vita...

replica sabato 15 e domenica 16 negli stessi orari di giovedì 13
sempre su www.wr6.rai.it

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Settembre 2012 17:52
 

Venezia. I premi collaterali della 69.Mostra

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Premi collaterali della 69. Mostra


 

 

 

Premio FIPRESCI

miglior film Venezia 69 a The Master di Paul Thomas Anderson

miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica a L’intervallo di Leonardo Di Costanzo

Premio SIGNIS

a To The Wonder di Terrence Malick

Menzione speciale a Fill The Void di Rama Burshtein

Premio del pubblico “RaroVideo” – Settimana della Critica

a Äta Sova Dö (Eat Sleep Die) di Gabriela Pichler

Premio Label Europa Cinemas

a Crawl di Hervé Lasgouttes

Leoncino d'Oro Agiscuola

a Pieta di Kim Ki-duk

Segnalazione Cinema for UNICEF a È stato il figlio di Daniele Ciprì

Premio Francesco Pasinetti (SNGCI)

a L’intervallo di Leonardo Di Costanzo

miglior documentario a La nave dolce di Daniele Vicari

miglior interpretazione a Valerio Mastandrea per Gli Equilibristi

Pasinetti speciale a Clarisse di Liliana Cavani

Premio Brian a Bella Addormentata di Marco Bellocchio

Premio Queer Lion (Associazione Cinemarte) a The Weight di Jeon Kyu-Hwan

Premio Arca CinemaGiovani

miglior film Venezia 69 a La Cinquième saison di Peter Brosens e Jessica Woodworth

miglior film italiano a La città ideale di Luigi Lo Cascio

Biografilm Lancia Award

ex aequo a La nave dolce di Daniele Vicari e Bad25 di Spike Lee

Premio CICT - UNESCO “Enrico Fulchignoni” a L’intervallo di Leonardo Di Costanzo

Premio CICAE - Cinema d’Arte e d’Essai a Wadjda di Haifaa Al Mansour

Premio CinemAvvenire

Miglior film Venezia 69 a Paradies: Glaube di Ulrich Seidl

Miglior film - Il cerchio non è rotondo (Cinema per la pace e la ricchezza delle diversità)

a Wadjda di Haifaa Al Mansour

Premio FEDIC

a L’intervallo di Leonardo Di Costanzo

Menzione speciale a Bellas Mariposas di Salvatore Mereu

Premio Fondazione Mimmo Rotella

a Après Mai di Olivier Assayas

Future Film Festival Digital Award

a Bad25 di Spike Lee

Menzione speciale a Spring Breakers di Harmony Korine

Premio P. Nazareno Taddei

a Pieta di Kim Ki-duk

menzione speciale a Sinapupunan (Thy Womb) di Brillante Mendoza

Premio Lanterna Magica (CGS)

a L’intervallo di Leonardo Di Costanzo

Premio Open

a The Company You Keep di Robert Redford

Premio La Navicella – Venezia Cinema

a Sinapupunan (Thy Womb) di Brillante Mendoza

Premio Lina Mangiacapre

a Queen Of Montreuil di Sòlveig Anspach

Premio AIF - FORFILMFEST

a L’intervallo di Leonardo Di Costanzo

Mouse d'Oro

a Pieta di Kim Ki-duk

Mouse d’Argento a Anton tut ryadom (Anton's Right Here) di Lyubov Arkus

Premio Uk - Italy Creative Industries Award – Best Innovative Budget

a L’intervallo di Leonardo Di Costanzo

Premio Gillo Pontecorvo - Arcobaleno Latino

a Laura Delli Colli

Premio Christopher D. Smithers Foundation

a Low Tide di Roberto Minervini

Interfilm Award for Promoting Interreligious Dialogue

a Wadjda di Haifaa Al Mansour

Premio Giovani Giurati del Vittorio Veneto Film Festival

a The Company You Keep di Robert Redford

Menzione speciale a Toni Servillo

Premio Cinematografico “Civitas Vitae prossima”

a Terramatta di Costanza Quatriglio

Premio Green Drop

a La cinquième saison di Peter Brosens e Jessica Woodworth

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Settembre 2012 20:12
 

Venezia: Premi ufficiali della 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

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Premi ufficiali della 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

 

 


La Giuria Venezia 69, presieduta da  Michael Mann e composta da Marina Abramovic, Laetitia Casta, Peter Ho-Sun Chan, Ari Folman, Matteo Garrone, Ursula Meier, Samantha Morton, Pablo Trapero, dopo aver visionato tutti i diciotto film in concorso, ha deciso di assegnare i seguenti premi:

LEONE D’ORO per il miglior film a: PIETA di Kim Ki-duk (Corea del Sud)

LEONE D’ARGENTO per la migliore regia a: THE MASTER di Paul Thomas Anderson (Stati Uniti)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a: Paradies: Glaube di Ulrich Seidl (Austria, Germania, Francia)

COPPA VOLPI

per la migliore interpretazione maschile a: Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix nel film THE MASTER di Paul Thomas Anderson (Stati Uniti)

COPPA VOLPI

per la migliore interpretazione femminile a: Hadas Yaron nel film LEMALE ET HA’CHALAL di Rama Bursthein (Israele)

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore o attrice emergente a: Fabrizio Falco nel film BELLA ADDORMENTATA di Marco Bellocchio (Italia) e È STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprí (Italia)

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a: Olivier Assayas per il film APRES MAI di Olivier Assayas (Francia)

PREMIO PER IL MIGLIORE CONTRIBUTO TECNICO, PER LA FOTOGRAFIA, a:  Daniele Ciprì per il film È STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprì (Italia)

LEONE DEL FUTURO - PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA  (LUIGI DE LAURENTIIS)

La Giuria Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima (Luigi De Laurentiis) della 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, presieduta da Shekhar Kapur e composta da Michel Demopoulos, Isabella Ferrari, Matt Reeves, Bob Sinclar, assegna il:

LEONE DEL FUTURO - PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) a: KÜF (MOLD) di Ali Aydin (Turchia, Germania)

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA nonché un premio di 100.000 USD, messi a disposizione da Filmauro di Aurelio e Luigi De Laurentiis, che saranno suddivisi in parti uguali tra il regista e il produttore.

PREMI ORIZZONTI

La Giuria Orizzonti della 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, presieduta da Pierfrancesco Favino e composta da Sandra den Hamer, Runa Islam, Jason Kliot, Nadine Labaki, Milcho Manchevski, Amir Naderi,  dopo aver visionato i 32 film in concorso, assegna:

il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM (riservato ai lungometraggi) a: SAN ZIMEI di Wang Bing (Francia, Hong Kong)

il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI (riservato ai lungometraggi) a: TANGO LIBRE di Frédéric Fonteyne (Francia, Belgio, Lussemburgo)

il PREMIO ORIZZONTI YOUTUBE PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a: CHO-DE di Yoo Min-young (Corea del Sud)

il EUROPEAN FILM AWARDS 2012-EFA a: TITLOI TELOUS di Yorgos Zois (Grecia)

LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2012 a: Francesco Rosi

JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMMAKER a: Spike Lee

PREMIO PERSOL a: Michael Cimino

PREMIO L’ORÉAL PARIS PER IL CINEMA a: Giulia Bevilacqua

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Settembre 2012 20:07
 

Venezia. Assegnati i premi FEDIC a L'intervallo di leonardo Di Costanzo e Bellas Mariposas di Savatore Mereu

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69° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

PREMIO FEDIC

La Giuria del Premio FEDIC ( Federazione Italiana dei Cineclub ) presieduta da Roberto Barzanti e composta  da Ugo Baistrocchi, Daniele Corsi, Ferruccio Gard, Carlo Gentile, Ernesto G. Laura, Franco Mariotti, Mario Mazzetti, Paolo Micalizzi, Sergio Naitza ha attribuito all’unanimità il Premio Fedic , destinato “ all’opera che meglio rifletta l’autonomia creativa e la libertà espressiva dell’autore”, al film:

L’INTERVALLO
di Leonardo Di Costanzo

“per la rigorosa linearità narrativa e per come affronta in termini originali un grande dramma sociale attraverso l’incontro-scontro di due adolescenti”

La Giuria inoltre ha deciso di assegnare una Menzione speciale al film:

BELLAS MARIPOSAS
di Salvatore Mereu

“ per come tratta il tema dell’adolescenza tradita dentro un contesto di degrado sociale e morale stemperandolo nella leggerezza e nel grottesco”

I premi sono stati consegnati  Sabato 8 Settembre alle ore 11.00 presso lo spazio della fondazione Ente dello Spettacolo ( Sala Tropicana 1 – Hotel Excelsior / Lido di Venezia )

Ultimo aggiornamento Venerdì 14 Settembre 2012 20:09
 

Roma. Solidarietà ai lavoratori di Cinecittà

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Manifestiamo tutta la propria solidarietà ai lavoratori che hanno occupato Cinecittà, in difesa non solo del posto di lavoro ma del ruolo che Cinecittà - uno dei simboli della cultura italiana nel mondo - ha sempre svolto per il cinema italiano e per quello mondiale.

Una lunga opposizione culminata con l’occupazione degli studios da parte di alcune delle maestranze della storica sede del cinema romano che hanno anche deciso di passare la notte sul tetto dell’edificio. Tre di loro hanno inoltre proclamato lo sciopero della fame a oltranza per chiedere il ritiro del piano di dismissione presentato dalla holding. Piano che - stando a quanto sostengono i sindacati - prevede numerose esternalizzazioni e aprirebbe la strada alla speculazione edilizia, comportando il taglio di numerosi posti di lavoro e la perdita di maestranze qualificate, con una grave privazione per l’industria cinematografica italiana.

Facciamo appello al governo affinché intervenga per trovare soluzioni compatibili con la storia e la tradizione di uno dei più importanti luoghi di memoria e di produzione culturale del Paese.

Chiediamo che il ministro Ornaghi intervenga immediatamente per evitare l’ennesimo colpo alla identità e intervenga soprattutto in difesa della cultura italiana, una delle risorse più importanti per la crescita economica e sociale di questo paese, per la stessa democrazia.

Ultimo aggiornamento Martedì 10 Luglio 2012 20:32
 

Roma. La legge sul cinema della Regione Lazio

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La legge sul cinema della Regione Lazio
Approvata la legge "Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell'audiovisivo" in vigore dal 29 aprile 2012
Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Luglio 2012 10:37
 

CINECITTÀ, CORTEO "FUNEBRE" OCCUPA SIMBOLICAMENTE STUDIOS

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La Cultura in Italia è sempre in bilico.

CINECITTÀ, CORTEO "FUNEBRE" OCCUPA SIMBOLICAMENTE STUDIOS

Un corteo "funebre" con tanto di bara con la scritta Cinecittá che ha bloccato per alcuni minuti via Tuscolana e si è concluso con l'occupazione simbolica degli studios. A raccontarlo gli organizzatori della manifestazione per "salvare il cinema italiano" e "contro la morte di Cinecittà". "Siamo 300 e abbiamo occupato simbolicamente l'area degli studios dove si sta svolgendo la mostra. Diciamo no al piano di rilancio di Abete che in realtá é solo distruzione - spiegano i manifestanti - deve essere bloccato perché mette in pericolo 250 lavoratori e il destino del quartiere. E' solo una speculazione". (omniroma.it 21 giugno2012.

La società che gestisce gli studi cinematografici sembra intenzionata a realizzare il piano  preannunciato di svuotare
Il grande e storico complesso cinematografico sulla via Tuscolana di Roma che rischia di trasformarsi un resort con la costruzione di  un albergo, una piscina e forse anche un beauty center.

“C’è un progetto industriale per cui si vorrebbe smettere di girare fil”m
– spiega Alberto Manzini, segretario generale della Sic Cgil di Roma e Lazio. Il futuro degli addetti ai lavori è incerto perché 50 scenotecnici verrebbero trasferiti sulla via Pontina, arteria di Roma, per costruire il parco a tema per le vecchie glorie di un cinema che fu; 20 saranno licenziati a causa dell’inefficienza del contratto di lavoro; 45 dipendenti verranno posti in attesa di giudizio e i tempi non saranno certo brevi; 90, appartenenti alla Digital-Factory di Cinecittà, saranno affittati dalla multinazionale americana Deluxe, la quale entra nel progetto con un contratto triennale.

La cosa che preoccupa ancor di più i sindacati e i lavoratori è il decreto presentato la scorsa settimana dal governo tecnico, circa la vendita del patrimonio immobiliare pubblico. Il senatore Pd Vincenzo Vita spiega che “nel decreto del governo sugli immobili pubblici, la società madre che ha il portafoglio di Cinecittà e Istituto Luce e Fintecna, viene dismessa e – continua – questo sarebbe un delitto perfetto nei confronti del cinema e della cultura. Riduzione del lavoro e dell’attività, tendenziale privatizzazione e presumibile speculazione edilizia sui terreni”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Giugno 2012 15:12
 

RADIO RAI 2 - PODCAST da lunedì 11 Giugno alle otto della sera con Italo Moscati: Sergio Leone

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Italo MoscatiRADIO RAI 2- PODCAST
da lunedì 11 giugno 2012
in "Alle 8 della sera"
per ascoltare: il sito su internet di Radio Rai2
 
Italo Moscati
Sergio Leone
 
Il romanzo del cinema italiano e non solo a partire dal regista che tutto il mondo apprezza per i suoi western e le sue storie epiche
 
dal libro "Sergio Leone- Quando il cinema era grande"
pubblicato da Lindau

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Giugno 2012 10:10
 

Roma. 3 Giugno appuntamento Roma & il Cinema in Bici

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3 Giugno Pedalata Roma & il Cinema: Quadraro e Cinecittà don Bosco

Domenica 3 giugno è previsto l’ultimo appuntamento dell’iniziativa Roma & il Cinema in Bici, che anno visto la capitale protagonista di numerosi film sul neorealismo,  ripercorrendo su due ruote le tappe del cinema nella capitale,  dove si sono ispirati diversi registi  tra cui Rossellini, Scola, Moretti e Antonioni, Fellini, Pasolini ecc.
In questo ambito l’associazione Sherwood & Biciebike propone una pedalata  che attraverserà l’area centrale della città, per proseguire nel Parco degli Acquedotti e Cinecittà dove si effettueranno alcune soste dove sono state riprese le scene di alcune pellicole.
La prima sosta  è prevista al Quadraro dove è stata girato il film Mamma Roma diretto da Pasolini, con la grande Anna Magnani.
La seconda sosta è prevista invece a Piazza Don Bosco dove è stato girato il film la dolce vita di Fellini. Una delle prime scene del film inizia con una statua di cristo trasportata da un elicottero sia sulla cupola di don Bosco che su Roma.

1° Appuntamento 9.30 metro circo massimo;
2° Appuntamento Metro A Numidio quadraro. Info 3332959181 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

QUADRARO – Mamma Roma
la prostituta Roma (Anna Magnani) cerca di rifarsi una vita (ha un banco al mercato del Quadraro, all'epoca in via Lucio Sestio, ) insieme a Ettore (Ettore Garofalo), il figlio adolescente cresciuto lontano da lei e con cui ha difficoltà a creare un rapporto. Ed è l’inquieta evoluzione del ragazzo, la difficoltà ad uscire da un destino che sembra segnato, ad essere il centro del film.

DON BOSCO  CINECITTA – La Dolce Vita
in una desolata piazza Don Bosco la moglie di Steiner (Alain Cuny) apprende la notizia del suicidio del marito mentre Marcello (Marcello Mastroianni) cerca di sottrarla alla curiosità dei fotografi. Nella finzione scenica Fellini fece credere che la piazza si trovava all’Eur perché dagli interni, ricostruiti in uno studio di Cinecittà, si vedeva il Palazzo dello Sport oggi Palalottomatica. Il film si apre con la lunga scena di una statua di Cristo trasportata da un elicottero, questa vola sulla cupola della chiesa di Don Bosco e poi su tutta Roma. 

Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Maggio 2012 12:53
 

Roma. Futurando, autori fra stelle ed alieni al Teatro Betti dal 18 al 21 Aprile

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Futurando, autori fra stelle ed alieni

Futurando. Vetrina Teatrale sulla FantascienzaTEATRO BETTI 18/22 Aprile
vetrina teatrale sulla fantascienza
Via A. Serra, 81 Roma zona Fleming

Prosegue fino a domenica, tutte le sere alle 21 al Teatro Betti  la rassegna «Futurando - vetrina teatrale sul tema della fantascienza», a cura di Luciana Luppi. Previsti spettacoli dal mercoledì al sabato alle 21 e la domenica alle 18. Tutte le sere sono rappresentate le opere di tre autori, della durata di circa mezz' ora. Chiude, domenica alle 18, Lucia Lasciarrea, direttrice del Teatro Betti, con il testo «La stanza - l' incubo di un prossimo futuro». Stelle, pianeti, galassie, marziani, extraterrestri sono i protagonisti dei testi messi in scena dagli autori appartenenti al Fondo Previdenza e assistenza per scultori e pittori, musicisti, scrittori e poeti, autori drammatici dell' Inps. Fra loro Luciana Luppi, Liliana Paganini, Francesco Randazzo, Anna Cantagallo, Leonardo Petrillo, Alessandro Iori, Vittorio Pavoncello e Massimiliano Perrotta.

Trai corti cinematografici che saranno proiettati Oltre l’isola durata 10’ di Angelo Tantaro 1996 e The Silver Rope di fabio & fabio 2006.

Il 18 aprile 2012 su RAI Radio 1 nella trasmissione Ben fatto, si è parlato di fantascienza come genere letterario e rappresentazione teatrale. Tra gli ospti Virginia Barret, una delle organizzatrici della rassegna teatrale romana dedicata alla fantascienza e lo scrittore Luca Poggi.

Ultimo aggiornamento Domenica 22 Aprile 2012 16:21
 

Roma. La Decima Onda di Francesco Colangelo al Cinema Aquila il 13 Aprile.

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Il Cineclub Roma Fedic vi invita alla proiezione del corto

La Decima Onda di Francesco Colangelo

Proiezione del Cortomtraggio LA DECIMA ONDA al Nuovo Cinema Aquila, Via L'Aquila 68 - Roma, il giorno Venerdì 13 Aprile, alle ore 22:30, all'interno della manifestazione RIFF (Roma Independent Film Festival).

Il Corto, vincitore del Nastro D'Argento 2012 per il Miglior Attore Protagonista dell'anno GIORGIO COLANGELI, sarà accompaganto dall’autore Francesco Colangelo, socio del Cineclub Roma Fedic, dal protagonista Giorgio Colangeli e dal resto del Cast al completo.

I nostri migliori complimenti.

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Aprile 2012 06:33
 

Roma. Cine Detour 13 Aprile ore 19.30 Italo Moscati a "Gianni Toti e della poetronica"

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SALA CINE DETOUR - 13 aprile 2010, venerdì ore 19.30 -Via Urbana 107 - Roma

Italo Moscati,
 autore di "L'albero delle eresie"
dagli anni inauditi e travolgenti agli anni che ci attendono
Edizioni Ediesse

partecipa all'incontro dedicato a ricordare Gianni Toti, scrittore, poeta,
in occasione della presentazione del libro
 "Gianni Toti e della poetronica"
a cura di Sandra Lischi e Silvia Moretti a cui interverranno anche Rosalba Campa e Pia Abele Toti

seguono tre brevi film sperimentali dello scrittore e poeta

 

Roma. Andreij Tarkovsky: Un poeta nel Cinema. Inaugurazione il 4 Aprile 2012 alle ore 20.

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L’Associazione Culturale Ciak Village
Viale Tor di Quinto 57/B, 00191 Roma

Presenta

Andreij Tarkovsky: Un poeta nel Cinema

Una rassegna di Donatella Baglivo
Per la prima volta, nell’anniversario della nascita di Andreij Tarkovsky

(4 Aprile 1932 – 29 Dicembre 1986)

Donatella Baglivo apre il suo archivio al pubblico.

Dal 5 al 15 Aprile 2012
Dalle ore 10 alle ore 24

(Chiuso Domenica 8 Aprile)

Inaugurazione il 4 Aprile 2012 alle ore 20

Per prima, proiezione del film di Donatella Baglivo:

“Andreij Tarkovsky: Un poeta nel Cinema”

Luigi di Majo presenterà e leggerà

alcune poesie del padre, Arsenij Tarkovsky.

Interverranno anche critici e personalità del Cinema

Ingresso Gratuito

 

Tel/Fax: 06.64720878- Cell: 347.7105026
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www.ciak2000.it

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Marzo 2012 22:55
 

Roma. Domenica 11 marzo il cinema in bici a cura di Sherwood&Biciebike

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11 Marzo Roma & il Cinema in Bici

C'eravamo tanto amati. 1974 di Ettore ScolaROMA dal dopoguerra è diventato un grande set cinematografico a cui si sono ispirati con i loro film numerosi registi, cineasti ecc che anno resa famosa la capitale nel corso degli anni. In questo ambito l’associazione Sherwood & Biciebike propone una serie di tour in bicicletta ripercorrendo le tappe del cinema nella capitale dove sono stati girati alcuni film ispirati al neorealismo sociale. In questo ambito i promotori dell’iniziativa propongono 3 pedalate nei mesi di marzo, aprile e maggio ripercorrendo i luoghi dove sono stati girati le pellicole di Roma Città Aperta, Ladri di Biciclette, La Dolce Vita, Accattone ecc.. La prima pedalata in programma domenica 11 Marzo attraverserà l’area centrale della città dove si effettueranno alcune soste dove sono state girate le scene dei film come Ladri di biciclette, C’eravamo Tanto Amati di Ettore Scola, Vacanze Romane, Poveri Ma Belli di Dino Risi  ecc. 1 Appuntamento in Bici 9,30 Staz Metro Circo Massimo, 2 Appuntamento 10,10 P.za  del Popolo. Info 3332959181 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento Martedì 06 Marzo 2012 20:39
 

Milano. Un saluto da tutto il popolo della Fedic a Giovanni Crocè.

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Giovanni Crocè. Milano 27 febbraio 2012Lunedì sera a Milano è venuto a mancare all'improvviso Giovanni Crocè, Segretario della Fedic (Federazione Italiana Cineclub) e presidente del Cineclub milanese Movie Dick.

Sabato 25 a Montecatini si era tenuta l'assemblea Nazionale della federazione e Giovanni vi aveva partecipato con la consueta passione, puntualità ed equilibrio dei suoi interventi tesi sempre a dare un apporto costruttivo al dibattito. Esprimiamo le nostre condoglianze e la nostra vicinanza a tutta la sua famiglia alla quale siamo legati da un profondo affetto.

Nella  mattina di ieri 1 marzo alle ore 11 si sono svolti in maniera solenne i funerali di Giovanni nella Chiesa di S. Maria del Rosario a Milano.

Nella Chiesa erano presenti, oltre ai genitori Pierangela e Mino, la moglie Raffaella e la sorella Renata,  sensibilmente stravolti dal tragico evento, amici, parenti, colleghi di lavoro di Giovanni e dei famigliari, presidenti e soci di numerosi cineclub della Fedic provenienti da diverse parti d’Italia.

Hanno inoltre partecipato moltissimi parrocchiani in quanto Giovanni era tra i fondatori del cineforum del Rosario nato nel 1984 con la proiezione del documentario “Milano ’83” di Ermanno Olmi ed era riuscito a far avvicinare appassionati e volontari all’iniziativa poi soprannominata “Cinema per ritrovarsi”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Marzo 2012 10:58
 

Hollywood, Los Angeles. 84esima edizione degli academy awards. Tutti i premiati

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84esima edizione degli academy awards

Cinque statuette al film muto, premi tecnici al film di Scorsese

Oscar 2012 : tutti i premiati

Cinque statuette al film muto, premi tecnici al film di Scorsese. Oscar per il film straniero all’iraniano “Una separazione” il regista Asghar Farhadi:  “In un momento in cui i politici si rivolgono minacce e intimidazioni – ha detto – in questa sede si parla dell’Iran per la sua cultura, per la ricchezza della sua storia che è spesso sepolta sotto il polverone della politica. Dedico questo premio al popolo iraniano”.

Ecco i premi assegnati nell'84esima edizione degli Academy Awards

FILM: The Artist
REGIA: Michel Hazanavicius (The Artist)-
ATTORE PROTAGONISTA: Jean Dujardin (The Artist)
ATTRICE PROTAGONISTA: Meryl Streep (The Iron Lady)
ATTORE NON PROTAGONISTA: Christopher Plummer (Beginners)
ATTRICE NON PROTAGONISTA: Octavia Spencer (The Help)
FILM D'ANIMAZIONE: Rango
FILM STRANIERO: Una Separazione (Iran)
SCENEGGIATURA ORIGINALE: Woody Allen (Midnight in Paris)
SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Alexander Payne, Nat Faxon e Jim Rash (Paradiso Amaro)
CORTO D'ANIMAZIONE: The Fantastic Flying books of Mr. Morris Lessmore
FOTOGRAFIA: Robert Richardson (Hugo Cabret) SCENOGRAFIA: Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo (Hugo Cabret)
COLONNA SONORA ORIGINALE: Ludovic Bource (The Artist) SONORO: Tom Fleischman e John Midgley (Hugo Cabret)
MONTAGGIO SONORO: Philip Stockton ed Eugene Gearty (Hugo Cabret)
TRUCCO: Mark Coulier e J. Roy Helland (The Iron Lady)
COSTUMI: Mark Bridges (The Artist)
CORTO DOCUMENTARIO: Saving Face
CORTOMETRAGGIO: The Shore
DOCUMENTARIO: Undefeated
EFFETTI VISIVI: Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman ed Alex Henning (Hugo Cabret)
MONTAGGIO: Kirk Baxter e Angus Wall (Uomini che odiano le donne)
CANZONE ORIGINALE: Bret McKenzie (I Muppet)

Dal 2002 la premiazione si svolge all'Hollywood and Highland Center a Hollywood, Los Angeles, California.

27 febbraio 2012

 

Roma. "DEFEXATIO (La maledizione del fesso)" dal 29 febbraio al 4 marzo, AUDITORIUM STEFANELLI

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PER IL CICLO DELLO STERMINATOR  VESEVO

Inizia la Tournée di "DEFEXATIO (La maledizione del fesso)"

di Gennaro Francione,  regia di Paolo Mellucci,  coreografie Manuela Verna

CON

Agamennone- Cristiano Maria

Filerote - Maurizio Sinibaldi

Orfellio - Giannunzio Affinita

Vesonia - Mariagrazia Casagrande

Nerone- Salvatore Parascandola

Libanide - Erika Kamese

 

 

Con grande gusto d'arte l'invito a questo spettacolo d'autore contemporaneo di alto giudizio dove la storia antica va a braccetto con la commedia

così come l'arte scenica del teatro duetta con quella della danza arrivando a '''triettare''' con la canzone.  La regia è affidata ad un sapiente di scena e le coreografie ad una maestra di danza.

Compagnia assai assortita "La Pompeiana" attende solamente di allietarVi!

Dove:  AUDITORIUM STEFANELLI   via Taverna, 97 - Roma

Quando: dal 29 febbraio al 4 marzo   ore 21.00, domenica ore 18.00

Prenotazioni e informazioni al numero 3331584142

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Febbraio 2012 23:36
 

Berlino. "Cesare deve morire" dei Fratelli Taviani vince l' Orso d'oro

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62esima edizione del festival del cinema di Berlino. Taviani applauditi con "Cesare deve morire"

L'Italia del cinema trionfa a Berlino dopo 21 anni. Orso d'oro a «Cesare deve morire» dei fratelli Taviani dalla giuria guidata da Mike Leigh

Un Orso d'oro ai detenuti che sono stati i protagonisti della docufiction girata a Rebibbia, basata sul dramma scespiriano "Giulio Cesare". «Questo premio ci dà gioia soprattutto per chi ha lavorato con noi. Sono i detenuti di Rebibbia guidati dal regista Fabio Cavalli che li ha portati al teatro. Questi detenuti-attori hanno dato se stessi per realizzare questo film», ha detto Paolo a caldo dopo l'annuncio della vittoria.

La pellicola racconta la storia di una pièce teatrale, ambientata nel carcere di massima sicurezza, che prende forma pian piano sotto la regia di Fabio Cavalli, da anni sul campo con i detenuti nella messa in scena di drammi teatrali. Con i loro visi truci e la parlata dialettale originaria, volutamente mantenuta, gli attori sono fedeli alle parole di Shakespeare, ma è come se raccontassero le faide di mafia e di camorra per cui ora pagano pena.

Attualissimo, intenso anche grazie all'utilizzo della pellicola in bianco e nero che accentuava aggressività e tensioni, aveva strappato in sala il primo applauso della critica e questo era già stato un segno di buon auspicio.

Tutti gli altri premi del festival di Berlino:

Il premio come miglior regista è andato a Christian Petzold per il suo "Barbara", storia di un dottoressa della Germania dell'Est ai tempi della divisione di Berlino, che subisce perquisizioni e maltrattamenti da parte della polizia della Ddr per aver chiesto di raggiungere il fidanzato che vive nella parte Ovest della città. Tra innamoramenti, ripensamenti, gesti di generosità ed eroismo, il film ha più i caratteri di una fiction che di una pellicola da concorso alla Berlinale. Sembra quasi che il premio sia una forma di risarcimento ai tedeschi, da molto tempo trascurati dalla rassegna. Sarebbe stato onesto, piuttosto, dare l'Orso come migliore attrice a Nina Hoss, grande artista anche teatrale, molto apprezzata in Germania e protagonista dell'opera di Petzold.

l'Orso d'argento per la migliore attrice protagonista è andato a Rachel Mwanza per il film "Rebelle" di Kym Nguyen, sulla guerra civile in Congo. L'Orso d'argento per il migliore attore protagonista è stato consegnato a Mikkel Boe Folsgaardaus per il film danese "A Royal Affair" di Nikolaj Arcel, che si è aggiudicato anche l'Orso d'argento per la migliore sceneggiatura scritta dallo stesso Nikolaj Arcel assieme a Rasmus Heisterberg. Mentre l'Orso d'argento del Gran Premio della Giuria è andato al regista ungherese Bence Bence Fliegauf per "Just The Wind", il Premio Alfred-Bauer per le nuove prospettive è stato ritirato dal regista portoghese Miguel Gomes per il film "Tabu".

Il premio per il migliore operatore è andato al tedesco Lutz Reitemeier per il film cinese «White Deer Plain» di Wang Quan'an, mentre l'Orso d'argento per la menzione speciale della Giuria è stato consegnato alla regista svizzera Ursula Meier per il film "L'enfant d'en haut", molto amato dalla critica.

18 febbraio 2012

Ultimo aggiornamento Lunedì 27 Febbraio 2012 18:17
 

Roma. Distribuzione Indipendente. La nuova rete distributiva libera del cinema indipendente, d'autore.

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Distribuzione indipendente


UNA RETE DISTRIBUTIVA LIBERA PER IL CINEMA INDIPENDENTE, D’AUTORE E DI GENERE

 

 

 

un progetto patrocinato:

A.G.P.C. (Associazione Giovani Produttori Cinematografici)

e sostenuto da:

C.G.S. (Cinecircoli Giovanili Socioculturali) Presidente Candido Coppetelli;
F.I.C.C. (Federazione Italiana dei Circoli del Cinema) Presidente Marco Asunis;
U.I.C.C. (Unione Italiana Circoli del Cinema) Presidente Pier Mario Mignone;

Cinematografo Poverania

Tauma Produzioni.

Tra i partner: la
Casa del Cinema di Roma
Festival Internazionale del Film di Roma.

Una struttura "piccola" ma "forte" che si occupa della diffusione del cinema, e dell'immagine in movimento più in generale, che "ristagna" nei depositi del non visto...

Distribuzione Indipendente è la nuova realtà distributiva per il cinema indipendente, d'autore e di genere. È un progetto atipico e dinamico, nato dalla volontà di promuovere e rilanciare una cinematografia "altra", creativa e vitale, molto spesso sconosciuta al pubblico perché fatica ad ottenere un'adeguata visibilità. Fondata nel giugno 2011 da Giovanni Costantino, Alessandra Sciamanna e Daniele Silipo, si occupa sia della gestione che della selezione delle opere inserite nel catalogo.

La nuova rete distributiva è un ponte tra le opere filmiche e il pubblico nazionale e internazionale, un'idea fondata sulla sinergia tra artisti e operatori del settore. Il progetto è patrocinato dall’A.G.P.C. (Associazione Giovani Produttori Cinematografici) e sostenuto da C.G.S. (Cinecircoli Giovanili Socioculturali), F.I.C.C. (Federazione Italiana dei Circoli del Cinema), Cinematografo Poverania e Tauma Produzioni.

Le opere raccolte all’interno del Catalogo 2011/2012 – lungometraggi, documentari, cortometraggi, e una rassegna interna tutta dedicata al cinema no budget, per una selezione che tocca i generi più disparati – sono diffuse e proiettate da Ottobre su tutto il territorio italiano, grazie ad un sistema di distribuzione alternativo che ad oggi conta più di 300 schermi messi a disposizione dalla C.G.S., F.I.C.C. e dall'U.I.C.C.

Di queste sale ce ne sono 22 dislocate in diverse regioni italiane, da nord a sud, che lavorano in maniera stanziale e includono nel loro calendario tutti i film del listino (un numero destinato a crescere continuamente e in maniera esponenziale); tutte le altre lavorano in maniera più autonoma, scegliendo di volta in volta se inserire nella programmazione le proposte.

Pper queste opere è prevista una distribuzione anche online: on demand sulla nuova piattaforma web Own Air (www.ownair.it). Own Air è l'innovativa piattaforma italiana che permette un'offerta di distribuzione cinematografica sia in ambito current che library, con il preciso intento di dare visibilità a tutti quei film che non riescono a trovare spazio nel normale circuito cinematografico.

Per le Schede film, il Catalogo e l’elenco del sale aggiornato: www.distribuzioneindipendente.it

Ultimo aggiornamento Sabato 11 Febbraio 2012 23:33
 

Roma. Proiezione di Concerto Italiano un film di Italo Moscati. 15 Febbraio

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Mercoledì 15 febbraio ore 20 a Roma Hotel de la Ville, via Sistina 67

Dopo la lunga tournèe in tutta Italia e all'estero, l'autore del libro di grande successo "L'albero delle eresie"  sarà all 'Hotel de la Ville, a Roma , via Sistina 67 , il 15 febbraio 2012 alle 20 per la proiezione  del film

Concerto Italiano
Storia e storie dell'Unità d'Italia
testi e regia di Italo Moscati (82')

Storie raccontate con la sensibilità del regista, una grande musica, un'amalgama delle idee e delle identità italiane (Alessandra Comazzi,La Stampa)

Mi è piaciuto moltissimo, molte cose mai viste e un panorama suggestivo di quasi tutta la stora d'Italia. E musica sempre stupenda (Christopher Duggan, docente di storia italiana a Londra)

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 22:52
 

Roma. Promossa dai 100 autori, una seconda chance ai film di qualità penalizzati dalla distribuzione

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Il cineclub roma fedic con Morando Morandini:  “siamo di fronte ad un Paese corrotto e incolto”

Al via la Rete degli Spettatori

Promossa dai 100 autori, una seconda chance ai film di qualità penalizzati dalla distribuzione: si parte con 31 titoli scelti da 6 critici

di Alessandra De Tommasi (http://extra.mtv.it/cinema/news-detail.asp?id=6343)

Aiutiamo il “cinema meno fortunato”: l’appello di Carlo Verdone apre ufficialmente i lavori della Rete degli Spettatori per tutelare quello che definisce “un cinema spesso alternativo, coraggioso, nuovo nel raccontare la realtà che viviamo”. Il progetto offre una seconda opportunità di fruizione a titoli di qualità distribuiti in modo inadeguato rispetto al loro valore. Sono 31 i film selezionati tra le uscite degli ultimi due anni: li ha scelti una commissione nominata dai 100 autori e composta dai critici Alberto Barbera, Gianni Canova, Jean Gili, Fabrizio Grosoli, Morando Morandini e Federico Pontiggia. Scorrendo questa cinematografia made in Italy troviamo, a sorpresa, Boris – Il film accanto a Io sono con te e Corpo Celeste.In che cosa consiste questa nuova chance? Non scambiatela “per accanimento terapeutico – precisa Federico Pontiggia, critico della Rivista del Cinematografo, durante la presentazione del progetto – perché questi non sono film morti, d’autore o d’essai (a volte associati all’idea di noia), ma che non hanno avuto l’esistenza che meritano. Gli si vuole ridare, per dirla con Avatar, una seconda vita ancora più forte”.L’elenco in questione potrà disporre di una possibilità di visione, attraverso incontri di approfondimento, cineforum nelle scuole, proiezione di contenuti video inediti a partire da Circuito Cinema a Roma. A supporto dei film selezionati debutterà presto un portale che Dino Gasperini, Assessore alle politiche culturali e al centro storico di Roma Capitale, vorrebbe “trasformare in un cineclub virtuale” cogliendo “l’opportunità incredibile di questo laboratorio come operazione culturale”.Il sito permetterà al pubblico di approfondire la conoscenza dell’opera e degli autori, “consentendo agli spettatori di poter scegliere un’operazione democratica – commenta lo sceneggiatore Andrea Purgatori – e ad alcuni film di poter essere fruiti”.Negli ultimi 10 anni hanno chiuso i battenti in Italia 819 sale, di cui 700 monosale, ossia i luoghi in cui la metà delle presenze e degli incassi riguarda il cinema italiano (a fronte dei multiplex per cui la percentuale scende al 32%). Sono “sale di quartiere – si legge nel messaggio di Carlo Verdone – frequentate da un pubblico più colto, spesso di mezz’età”. Il risultato? “Il cinema italiano – secondo il regista Valerio Jalongo – non ha più uno spazio”.Gli fa eco il produttore Nicola Giuliano (3 film nell’elenco portano la sua firma): “La rete degli spettatori è un progetto meritorio che sottoscrivo. Portiamo lo schermo sui banchi”. Come docente al DAMS di Bologna, racconta di aver fatto un’indagine nella sua classe: su 28 studenti in 25 hanno visto Che bella giornata, ma solo 2 conoscevano Le quattro volte, nonostante sia stato venduto in 45 nazioni. I critici cinematografici presenti alla conferenza stampa concordano: per Morando Morandini siamo di fronte ad un “Paese corrotto e incolto”, mentre Fabio Ferzetti parla di “degrado ventennale iniziato nelle scuole”. La Rete degli Spettatori non poteva nascere in un momento migliore per dare un segnale positivo a quella fetta di cinematografia italiana fagocitata dalle operazioni commerciali del grande schermo

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Febbraio 2012 22:50
 

Roma. L'immagine del suono. I edizione Conferenza stampa 8 Febbraio 2012

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Conferenza stampa di presentazione del contest internazionale



L’IMMAGINE DEL SUONO
La nostra musica per i vostri corti
Prima edizione

Mercoledì 8 febbraio 2012 – Ore 12

Officine Farneto
Via dei Monti della Farnesina, 77  00135 Roma

Interverranno

Franco Bixio – Presidente Cinevox Record
Renato Marengo – Direttore Artistico L’immagine del Suono
Italo Moscati – Presidente della Giuria
Giulio Cederna -  Responsabile Progetti Speciali di Save the Children Italia

Interventi live di Alberto Pizzo (pianoforte)

Dal grande archivio della storica etichetta musicale fondata da Cesare Andrea Bixio, la Cinevox Records metterà per la prima volta a disposizione di autori e registi cinematografici, film maker, documentaristi e animatori, i suoi più celebri titoli per la realizzazione di cortometraggi originali, in un contest internazionale unico nel suo genere. Tra i titoli concessi, le composizioni più note di Ennio Morricone, Nino Rota, Nicola Piovani, Armando Trovajoli, Keith Emerson, Goblin, Piero Umiliani, Giorgio Gaslini, Enrico Simonetti, Bixio-Frizzi-Tempera, Riz Ortolani e molti altri. Regolamento, opportunità per i vincitori, giuria e dettagli sulla serata di Gala saranno presentati in conferenza stampa alla presenza degli organizzatori e dei responsabili di Save the Children Italia, partner speciale della manifestazione.

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R.S.V.P.

CINEVOX RECORD
Tel:  06.39728216
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Sito web: contest.cinevox.it

Ufficio Stampa: Elisabetta Castiglioni
Tel/Fax: 06 3225044 – Cell: 328 4112014
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Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 17:26
 

Pireo. Un saluto al poeta e maestro Theo Anghelopulos

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25 gennaio 2012

Theo Anghelopulos è morto. In circostanze assurde: è stato investito martedì da una moto mentre attraversava la strada al Pireo, a due passi dal set dove stava lavorando al nuovo film L’altro mare. L’autista della motocicletta, anche lui ferito nell’incidente, è stato identificato come un poliziotto, ma in quel momento non era in servizio. Il regista ha riportato gravissime ferite alla testa ed è deceduto in ospedale.

Theo Anghelopulos aveva 76 anni. Era nato ad Atene il 17 aprile del 1935. Era l’uomo che aveva messo la Grecia sull’atlante del grande cinema mondiale. Prima di lui il cinema greco era Mikhalis Cacoyannis: "Zorba il greco", film ispirati alla tragedia classica, spesso con il volto ieratico della grande Irene Papas. Un’idea di cinema al tempo stesso antica e internazionale, ma nel senso hollywoodiano del termine. Negli anni 70 Anghelopulos spariglia le carte e irrompe nella scena del cinema europeo come una novità folgorante. In quel decennio, è - almeno in Italia - il principe dei cineclub, e quindi di tutta una generazione (alla quale appartiene chi scrive) che si forma in quelle piccole sale dove si proiettano capolavori esoterici.

LA FORMAZIONE A PARIGI
Ateniese di nascita ma parigino di formazione (si trasferisce a Parigi per laurearsi in letteratura alla Sorbona, dopo un vano tentativo di studiare legge in patria), Theo ha «fallito» le nuove ondate degli anni 60 per un mero fatto generazionale: ha qualche anno in meno di giovani maestri come Godard e Truffaut, e viene da un Paese con una tradizione e un’industria cinematografiche minori. Al ritorno in Grecia lavora come critico e giornalista per la testata "Demokratiki Allaghi", che però viene soppressa dal colpo di stato dei colonnelli. Esordisce come regista nel 1970, con un piccolo film a bassissimo costo: "Ricostruzione di un delitto". Poi, nel 1972, dà il via ad una trilogia sulla storia greca aperta da "I giorni del ’36", proseguita con "La recita" e conclusa da "I cacciatori". Il secondo di questi film, alla Quinzaine di Cannes del 1975, esplode come una bomba. Dura 4 ore ed è una fluviale ricostruzione degli anni che vanno dal 1939 al 1952, costruita su piani-sequenza (lunghissime inquadrature senza stacchi) all’interno dei quali spesso Anghelopulos fa passare i decenni, andando continuamente avanti e indietro nel tempo. Come filo rosso per raccontare la guerra e il dopoguerra, il regista sceglie una compagnia di teatranti di strada che percorre la Grecia interna, nevosa e povera, dando di quel Paese un’immagine diametralmente opposta a quella consueta.

Non dimenticheremo mai la visione ininterrotta de "La recita" in un cinema di Milano, quando il film venne distribuito - rigorosamente sottotitolato! - nella stagione ’75-’76: il cinema era pieno e alla fine delle 4 ore ci fu un applauso, fu una delle esperienze più ubriacanti della nostra vita di spettatori. Che tempi: più o meno in quei mesi uscirono "Nashville" e "Barry Lyndon", due altri film che sembravano non dover finire mai, per non parlare dello "Specchio" di Tarkovskij - artista al quale Theo era vicino per stile, non per approccio al mondo, lui così dialettico e brechtiano a fronte del misticismo del grande russo.

Anghelopulos ha fatto molti altri film dopo "La recita", ma non ha mai più raggiunto la complessità e la genialità di quel sommo capolavoro girato a 40 anni. Soprattutto il titolo successivo alla trilogia, "Alessandro il grande", sembrò a molti un ripiegamento manieristico nello stile che nei film precedenti era apparso così innovativo. In seguito quello stesso stile si fece solenne, a volte magnifico a volte retorico. In tutti i film di Anghelopulos c’erano sempre immagini e metafore che lasciavano a bocca aperta, ma c’era spesso il senso di un classicismo simile a ciò che, a inizio carriera, il regista aveva contribuito a distruggere.

Restano comunque indimenticabili "Lo sguardo di Ulisse", "Il volo", "Paesaggio nella nebbia" e "L’eternità e un giorno", che nel 1998 gli valse finalmente l’agognata Palma d’oro di Cannes (era molto competitivo, Theo). Nel ’95 "Lo sguardo di Ulisse" vinse «solo» il Gran Premio della giuria, beffato al fotofinish da "Underground" di Kusturica, e lui si presentò a ritirare il premio con la faccia di pietra e con una frase che restò nella storia di Cannes: «Avevo preparato un discorso per la Palma d’oro, ma me lo sono dimenticato». Nel ’98 finalmente vinse e Roberto Benigni, premiato a sua volta con il Gran Premio per "La vita è bella", gli dedicò una battuta che lo fece sbellicare dalla risa: «Vincere a Cannes con Anghelopulos è come andare in Russia con Bertinotti».

IRONICO E SPIRITOSO
Vedendo i suoi film così austeri è difficile immaginarlo, ma Theo era una persona simpatica e molto spiritosa, che durante le interviste ti squadrava sempre con un sorrisetto ironico ma poi ti regalava grandi squarci di saggezza. Attori importanti come Marcello Mastroianni e Gian Maria Volonté gli hanno regalato talento e disponibilità, perché i set di Anghelopulos erano sempre molto impegnativi: si girava in esterni reali, con tempi di lavorazione molto lunghi, possibilmente d’inverno e sotto la pioggia. Che sia morto proprio su un set, attraversando la strada a due passi da casa, è veramente un feroce scherzo del destino. Ignoriamo a che punto fosse il nuovo film, ignoriamo anche se mai lo vedremo. Sappiamo che Theo ci mancherà. Moltissimo.
(Andrea Crespi http://www.unita.it/culture/angelopoulos-il-coraggio-br-di-raccontare-la-grecia-moderna-1.375485)

Ultimo aggiornamento Domenica 29 Gennaio 2012 01:09
 

Roma. Ascanio Celestini il 7 gennaio al Teatro Valle Occupato di Roma

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per far nascere un'altra concezione della vita e dell'arte

www.teatrovalleoccupato.it

 

Il Teatro Valle Occupato di Roma ha annunciato che Ascanio Celestini sarà ospite sabato 7 gennaio. Maggiori dettagli sull’evento e orari sono pubblicati sul sito www.teatrovalleoccupato.it.

Ascanio CelestiniMi chiamo Ascanio Celestini, figlio di Gaetano Celestini e Comin Piera. Mio padre rimette a posto i mobili, mobili vecchi o antichi, è nato al Quadraro e da ragazzino l’hanno portato a lavorare sotto padrone in bottega a San Lorenzo. Mia madre è di Tor Pignattara, da giovane faceva la parrucchiera da uno che aveva tagliato i capelli al re d’Italia e a quel tempo ballava il liscio. Quando s’è sposata con mio padre ha smesso di ballare. Quando sono nato io ha smesso di fare la parrucchiera. Mio nonno paterno faceva il carrettiere a Trastevere. Con l’incidente è rimasto grande invalido del lavoro, è andato a lavorare al cinema Iris a Porta Pia.........

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Gennaio 2012 23:29
 

Roma. VIII Edizione CORTIgiano VF. Deadline 30.04.2012

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Ottava Edizione del CORTIgiano Video Festival  - con il contributo del Comune di Roma - Municipio XIII
Deadline ( termine ultimo presentazione opere) 30 aprile 2012

L’Associazione Colle di Giano in collaborazione con la Biblioteca Sandro Onofri presenta l’Ottava Edizione del CORTIgiano Video Festival.

Questa edizione per l’associazione ha un significato particolare in quanto coincide con il decimo anno di attività e per tale motivo si è deciso di accorpare il Festival rivolto agli adulti con il Festival dedicato ai giovani che a marzo 2011 ha visto la presentazione della Prima Edizione.

Il Cortigiano Video Festival 2012 sarà realizzato con il contributo del Comune di Roma - Municipio XIII e si svolgerà da venerdì 8 a domenica 10 giugno 2012 presso la Biblioteca "Sandro Onofri" (Municipio Roma XIII - Acilia) via Umberto Lilloni nr. 39/45.

L’obiettivo di quest’anno è quello di dare la massima visibilità sia alle opere dei filmaker che a quelle delle giovani promesse (che ancora frequentano la scuola) che in questo modo possono avere un buon campo di confronto con addetti ai lavori e appassionati di cinema.

Il Festival prevede due sezioni denominate “CORTIGiano” e “CORTIGiovani”. La sezione “CORTIGiano” è a tema libero, la durata massima delle opere dovrà essere di 15 minuti (titoli inclusi) e ogni autore potrà presentarne una sola, anche già proiettata in altri concorsi.

La sezione “CORTIGiovani” è aperta a tutti gli Istituti Superiori del Comune di Roma. La sezione è a tema libero e la durata massima delle opere dovrà essere di 15 minuti (titoli inclusi) ogni Istituto potrà presentare massimo 3 opere, anche già proiettate in altri concorsi.

L'iscrizione è gratuita e la consegna dovrà avvenire per entrambe le sezioni entro lunedì 30 aprile 2012, pena l’esclusione.

Per partecipare al Festival scarica il bando di gara e la domanda di partecipazione.

Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Gennaio 2012 00:16
 
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