E l’operatore culturale aprì gli occhi di Angelo Tantaro
E l’operatore culturale aprì gli occhi di Angelo Tantaro
(Art. apparso sul SardiniaFF News n. 10 Maggio 2012)
E’ la storia del tredicenne, incapace di inserirsi a scuola, che scappa più volte di casa, perché certo di non essere amato, con l’idea di andare a vedere finalmente il mare. Stiamo parlando del bellissimo “I Quattrocento colpi” di François Truffaut, con il finale più bello della storia del cinema nel momento in cui Antoine Doinel, il personaggio del film, incorona il suo sogno e va via verso il mare scappando dal riformatorio.
Questo film lo ricordo sempre volentieri come ricordo di buona voglia chi organizzava le proiezioni e che con tanta passione ci spiegava della sua scelta di presentare questa pellicola a noi ragazzi della stessa età del protagonista. Era un film importante, riconosciuto al Festival di Cannes del 1959, dove vinse il premio per la miglior regia. Ma presto capii che non era tale il valore. Non per questo ce lo fece vedere e analizzare.
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U.I.C.C. Intervista a Pia Soncini Tesoriera dellUnione Italiana Circoli del Cinema di M. Cristina Caponi
U.I.C.C. Intervista a Pia Soncini Tesoriera dellUnione Italiana Circoli del Cinema di M. Cristina Caponi
(art. pubblicato sul SardiniaFF News n. 9 Aprile 2012)
Continua il nostro viaggio, teso ad afferrare le dinamiche organizzative delle nove Associazioni Nazionali di Cultura Cinematografica presenti in Italia. La prossima tappa prevede un’intervista alla dott.ssa Pia Soncini, Tesoriere dell’U.I.C.C.. Dietro a simile acronimo, è possibile riconoscere l’Unione Italiana Circoli del Cinema, operante sul territorio dal 1951. A capo di questa confederazione vi è il Presidente Pier Mario Mignone, i cui fitti impegni lavorativi hanno impedito di poter colloquiare con lui. Essendo Pia Soncini una figura chiave all’interno di questo ente, abbiamo chiesto a lei di evidenziare i punti cardine intorno ai quali ruota l’associazione.
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Un premio a Tonino Valerii, in attesa di una rassegna aquilana di Carlo Di Stanislao
Un premio a Tonino Valerii, in attesa di una rassegna aquilana
15/05/20120
Un meritato premio alla carriera è stato consegnato, lo scorso 21 aprile, al teramano Tonino Valerii, durante la serata finale della trentesima edizione del Valdarno Cinema Fedic, diretto da Marino Borgogni.
Nato nel 1983 come competizione riservata ai soci della Fedic – Federazione Italiana dei Cineclub, il Festival di Valdano ha premiato, quest’anno, il bellissimo “Io sono Li” di Andrea Segre ed ospitato, nella cerimonia finale Gino Paoli e un video a lui dedicato.
Noi dell’Istituto Cinematografico Lanterna Magica inseguiamo da un anno il sogno di una rassegna dedicata a Tonino Valerii ed al suo cinema, divenuto oggetto di culto da parte di numerosi cineasti d’oltreoceano delle ultime generazioni, a partire da Quentin Tarantino.
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GIANLUIGI BOZZA, PRESIDENTE DELLA F.I.C.
GIANLUIGI BOZZA, PRESIDENTE DELLA F.I.C.
Federazione Italiana Cineforum
(intervista completa di quella apparsa sul n. 8 del SardiniaFF News)
La storia delle Federazione italiana cineforum (Fic), le prospettive per il futuro. Le sfide. Il presidente Gianluigi Bozza ne traccia un quadro attraverso un’analisi puntuale. Viaggiare attraverso lo schermo diventa un’occasione di confronto e apertura. Sempre seguendo la via della comprensione. Per questo la formazione è un nodo fondamentale, soprattutto adesso, nell’era del digitale, in cui l’audiovisivo è parte integrante della vita di tutti i giorni. Ma è allo stesso tempo uno strumento che va maneggiato con consapevolezza. Ma mantenendo la curiosità di un “esploratore”.
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Fedic, pallida madre. In morte di Giovanni Crocè

Fedic, pallida madre In morte di Giovanni Crocè. 27 febbraio 2012. Segretario della Fedic
di angelo tantaro
Della stazione di San Marco in Lamis (FG) pochi, forse nessuno, ne conosce l’esistenza. Nemmeno chi ha visto il film La stazione di Sergio Rubini, eppure Giovanni la conosceva perchè amava il treno e la ferrovia. Conosceva quella piccola stazione del Gargano, scarsamente frequentata, sperduta in mezzo al silenzioso tavoliere delle Puglie. Così come conosceva tante altre stazioni e treni. Gli piacevano. Per caso scoprii la comune passione per i treni, e per la prima volta al telefono, io da Roma e lui da Milano, non parlammo di Fedic. Ebbi modo di spiegargli che credo nel treno come mezzo di cultura e di sogno, proprio come il cinema, Il treno rappresenta Dio, si conosce quando parte e quanto arriva, con qualche incertezza, e mentre tu fai le tue cose ti porta altrove. Alcuni giorni dopo mi inviò una mail, che conservo, in cui mi nominava “Cavaliere ad Interim della stazione di San Marco in Lamis (FG)”.
L'evento luttuoso della prematura e improvvisa morte di Giovanni ci fa accentuare il senso di sconforto esistenziale. Solidali tendiamo le mani, in saluto, dalle nostre città, per arrivare sopra i tetti di Milano promettendo di ritrovarci sul tuo riposo e ricordare la tua improvvisa partenza.
Accidenti, senza nemmeno il tempo di chiarirci se per te era più importante il treno, la musica, la pellicola. Ora sei in viaggio su di un treno senza fermate con rotta verso l’ignoto.
Colloquio con Massimiliano Eleonori, Presidente dell’ ANCCI (Associazione Nazionale Circoli Cinematografici Italiani).
Colloquio con Massimiliano Eleonori, Presidente dell’ ANCCI (Associazione Nazionale Circoli Cinematografici Italiani)
di Maria Cristina Caponi
(intervista completa di quella apparsa sul n. 5 del SardiniaFF News)
Quali sono le linee ideologico-operative alle quali s’ispira l'ANCCI e gli obiettivi finali dell’associazione?
L’ANCCI, ossia l’Associazione Nazionale Circoli Cinematografici Italiani, si è costituita come ultima tra le associazioni di cultura cinematografica in Italia nel lontano 1973. È nata all’interno di un legame forte con l’Associazione Cattolica Esercenti Cinema (ACEC), che tutela gli interessi delle ex sale cinematografiche parrocchiali.
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Intervista a Candido Coppetelli, presidente dei Cinecircoli Giovanili Socioculturali
CGS. La politica culturale dei Cinecircoli Giovanili Socioculturali. Incontro con lo staff dei dirigenti nazionali Candido Coppetelli, Fabio Sandroni e Emilio Santoro di Fabrizio Violante - Roma 14 gen 2012
(intervista completa di quella apparsa sul n.3 del SardiniaFF News)
C’è una lunga tradizione tra i salesiani non solo di critica ma proprio di attenzione in senso generale al cinema come strumento pedagogico: come si inserisce in questo filone l’associazione CGS (Cinecircoli Giovanili Socioculturali, una delle nove Associazioni Nazionali di Cultura Cinematografica riconosciute e finanziate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali)?
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Colloquio con Marco Asunis, Presidente della FICC (Federazione Italiana Circoli del Cinema)
Colloquio con Marco Asunis, Presidente della FICC (Federazione Italiana Circoli del Cinema)
di Francesco Bellu
(intervista completa di quella apparsa sul n. 2 Gennaio 2012 del SardiniaFF News)
- Che cosa differenzia la Federazione Italiana dei Circoli del Cinema (FICC) dalle altre associazioni culturali?
Bisogna cercare probabilmente nel profondo della storia di ognuna delle 9 Associazioni di cultura cinematografica, almeno quelle riconosciute ancora per legge dallo Stato italiano, la differenza che le contraddistingue. La FICC, essendo stata fondata alla fine del 1947, è stata la prima a nascere, si è caratterizzata per la difesa del cinema italiano contro il monopolio del cinema americano e per le battaglie, in particolare, a favore di un’arte libera contro la censura. C’è un bellissimo libro di Virgilio Tosi, ‘Quando il cinema era un circolo’, che racconta, in un percorso di memoria che va dal 1945 al ’56, di quanto le differenze ideologiche del dopo guerra abbiano pesato nel frantumare il mondo dell’associazionismo cultuale cinematografico democratico.
Cosa è cambiato da allora?
Finite le ideologie, ciò che maggiormente caratterizza la politica culturale della FICC oggi è il fatto di mettere al centro dell’universo cinema ‘il pubblico’ , considerato il principale soggetto dello scambio culturale e portatore in sé di precisi e specifici diritti. A Tabor, nel 1987, nella vecchia Cecoslovacchia, la International Federation of Film Societies, con l’allora presidente italiano Carlo Lizzani, deliberò in un decalogo la ‘Carta dei Diritti del Pubblico’. Ciò ha attivato una pratica comune dei circoli FICC, dove ogni opera filmica viene considerata funzionale alla crescita autoformativa e critica del proprio pubblico di riferimento; da qui la particolarità del dibattito dopo il film con i suoi metodi e le sue pratiche democratiche, coinvolgenti e partecipative. A differenza di Nanni Moretti, con tutto il rispetto possibile, la FICC è per… ‘il dibattito, sì!’. In sostanza, credo sia l’aspirazione e la formazione di un ‘nuovo pubblico’ attivo e creativo a caratterizzare l’impegno volontario dei circoli e degli operatori culturali della FICC, in cui il cinema diventa strumento collaterale ma funzionale nella propria azione culturale. E’, per quanti dovessero arricciare il naso, una pratica formativa fortemente piacevole, concreta e aggregante. Non sarebbe nato un nuovo circolo FICC a Tarvisio l’ultimo giorno dell’anno, né un altro ancora sarebbe sorto a Cagliari due giorni dopo, se non ci fosse l’idea che è possibile crescere e migliorarsi insieme attraverso il cinema.
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SardiniaFF 2012, intervista al neo presidente Angelo Tantaro

Sardinia FF 2012, intervista al neo presidente Angelo Tantaro

Il nuovo presidente Tantaro, già alle prese con le novità della settima edizione in scena a giugno, racconta: "Vorrei stimolare il pubblico contaminando il festival del cinema con la poesia, la musica, la pittura, la fotografia". L’intervista di Maria Elena Tiragallo per www.Cinemecum.it
Leggi l’intervista: http://www.cinemecum.it/newsite/index.php?option=com_content&view=article&id=3629:sardinia-ff-cambio-al-vertice&catid=35&Itemid=411
Oristano. Assemblea Consulta Sardegna Fedic - Santa Giusta 20/02/2011
Oristano. Assemblea Consulta Sardegna Fedic - Santa Giusta 20/02/2011
Carissimi,
tramite la Fedic venni in contatto con il vostro mondo condividendo subito le identità culturali e l’affetto che sapete dare. Il Presidente della Consulta Sarda Nando Scanu
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Focus on: Ettore Ferettini. Quando si perde qualcosa di prezioso.
Focus on: Ettore Ferettini Quando si perde qualcosa di prezioso 13.01.2011 - Valentino Catricalà
Ettore Ferettini è morto a Roma il 7 giugno 2008. Ho avuto il piacere di conoscerlo alle calde riunioni del cineclub romano Fedic, capeggiato dall'instancabile Angelo Tantaro.
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FilmVideo Montecatini Cinema, 61^ Edizione, si è fatta, con successo, nonostante i tagli, con la grinta che è in noi, la stessa dei poeti.
FilmVideo Montecatini Cinema, 61^ Edizione, si è fatta, con successo, nonostante i tagli, con la grinta che è in noi, la stessa dei poeti. Con la rabbia del pirata che è in ogni spirito libero. “Per curiosità dopo avermi ucciso che cosa progettavate di fare?” (Barbossa in Pirati dei Caraibi: La maledizione della prima luna di Gore Verbinski, 2003)
FilmVideo è una Mostra del Cortometraggio che da sempre è ideata e realizzata da persone di spessore. E’ un festival
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Del perduto amatore

Del perduto amatore
Ettore Ferettini è un Autore del cineclub fedic Roma deceduto il 7 giugno 2008 all’età di 83 anni.
Inizia fornendo servizi fotografici a riviste geografiche. Nel 1957 inizia la sua autoproduzione di cortometraggi principiando con l’8mm, passando poi al super8 e nell’ultimo decennio al video. Sempre con finalità espressamente culturali.
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Il cineclub come social network di Elio Girlanda
Il cineclub come social network di Elio Girlanda
(Art. apparso sul SardiniaFF News n. 10 Maggio 2012)
Zuckeberg, inventore dei social network? Si sa che prima c’erano i foto-annuari universitari. Con un viaggio nel tempo potremmo dire che nell’organizzazione del pubblico il primo modo per far incontrare spettatori e immagini (addirittura personali come nella Fedic, come su Youtube) è quello dei circoli del cinema più di 60 anni fa. Andando indietro, si potrebbero citare i Cineguf del fascismo e, ancor prima, l’inventore del cineclub, l’italiano a Parigi Ricciotto Canudo, per il quale il cineclub si lega al riconoscimento del cinema come arte. Come dichiarato dai presidenti, non c’è conflitto tra nuove tecnologie e storia dell’associazionismo. Internet è un enorme “cineclub” dove convergono miliardi d’interessi comuni e dibattiti con testi, foto, video, tutti o quasi provenienti “dal basso” e confluenti nell’agorà telematica.
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Mino e Giovanni, un ricordo di Giulia Zoppi
Mino e Giovanni, un ricordo..
di Giulia Zoppi
(art. pubblicato sul SardiniaFF News n. 10 Maggio 2012)
Giovanni Crocè, segretario della Fedic scomparso all’improvviso il 27 febbraio di quest’anno. Suo padre Mino, presidente onorario della Fedic, a due mesi dalla morte del figlio Giovanni, il dolore lo ha stroncato.
La cosa più terribile nella perdita delle persone amate è il restare. Non c’è nulla di più doloroso e terribile che modificare, plasmare e riadattare la propria esistenza sulla mancanza. E’ un fatto anche fisico, di spazi; la morte lascia vuoti mentali, sentimentali e spaziali che si fatica a recuperare e il Tempo ha un gran daffare per riuscirci. Penso a Renata, Pierangela, Raffaella e Giulia che in pochissimo tempo e all’improvviso, hanno pianto la scomparsa di Giovanni e poco dopo di Mino.
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Intervista a Nassimo Caminiti, presidente del CINIT - Cineforum ItalianoNIT – CINEFORUM ITALIANO
INTERVISTA A MASSIMO CAMINITI, PRESIDENTE DEL CINIT – CINEFORUM ITALIANO
di Fabrizio Violante
Il Cinit, come spiega il presidente Massimo Caminiti, è una delle nove associazioni nazionali di cultura cinematografica riconosciute dallo Stato e, da oltre quarant'anni, «fonda la sua attività sulla formazione culturale e civile dello spettatore attraverso la metodologia basata sulla visione e sulla discussione del film (cine – forum), operando come trait d’union tra il prodotto filmico e il pubblico, con l’intento di promuovere sia il cinema di qualità che rafforzare e affinare il gusto dello spettatore». Oggi le modalità di fruizione del film si stanno ampliando e la sala è ormai soltanto uno degli spazi possibili dell’audiovisivo, dunque «è sempre più ridotta quella “condivisione” che caratterizzava i tradizionali cineforum (proiezione e dibattito)». Per questo, ribadisce Caminiti, «le nostre associazioni si devono “attrezzare” curando l’aggiornamento e l’approfondimento soprattutto attraverso i siti web, sia per mantenere i contatti con gli appassionati sempreverdi, che per le nuove generazioni».
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Intervista a Carlo Tagliabue, Presidente del CSC (Centro Studi Cinematografici)
Intervista a Carlo Tagliabue, Presidente del CSC (Centro Studi Cinematografici) di Maria Cristina Caponi
(intervista completa di quella apparsa sul n. 6 del SardiniaFF News)
Può spiegarci il modello di organizzazione seguito dal CSC e quali sono le finalità perseguite dall’associazione?
Il CSC svolge un’azione educativa nei confronti dello spettatore sin dalla tenera età. Basta leggere ciò che è scritto nello statuto dell’associazione per avere un’idea chiara delle linee guida del CSC: battersi affinché lo spettatore possa sentirsi libero di manifestare la propria coscienza critica. Il nostro fine, quindi, è che il pubblico cessi di sentirsi schiavo di tutti quei condizionamenti che provengono dall’immagine tout court, non soltanto da quella cinematografica.
Di quali attività culturali possono usufruire i soci di un organismo associativo come il CSC?
Ogni anno, sia a livello nazionale sia a livello locale, vengono messi in atto dei corsi specifici che puntualmente affrontano temi diversi. Si tratta di un impegno costante, che ha visto figure di primo piano dell’universo cinematografico italiano alternarsi nel fare lezione di fronte a un pubblico attento e interessato.
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Terra Antica
TERRA ANTICA
di Franco Piavoli
(articolo del maestro Piavoli apparso sul n. 5 del SardiniaFF News)
In Sardegna ho girato buona parte di “Nostos, il ritorno” ispirato all’Odissea. Lungo le coste, nel golfo di Orosei e lungo i torrenti che scendono a mare dai picchi dell’Ogliastra ho ritrovato le radici più antiche della terra.
A Sant’Antioco, a Tharros, nei nuraghi e nei dolmen cagliaritani ho rivisto i codici e i simboli dei miei antenati mediterranei.
Spero che anche i giovani autori, sardi o stranieri, qualche volta si ispirino a quei luoghi, e a quelle genti. Come a suo tempo ha fatto Vittorio De Seta con “Banditi a Orgosolo” e Piero Livi con “Pelle di bandito”.
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Greta Barbolini, presidente dell’UCCA Unione dei Circoli Cinematografici Arci presente in Italia con 330 circoli:
Greta Barbolini, presidente dell’UCCA Unione dei Circoli Cinematografici Arci presente in Italia con 330 circoli:
Progettare collaborazioni e progettualità per essere sempre più rete
di Chiara Cecchini
(intervista di quella apparsa sul n. 4 - 15 febbraio 2012 del SardiniaFF News )
«Bisogna cogliere ogni occasione possibile di confrontarci per aggiornare le nostre cassette degli attrezzi». Greta Barbolini, presidente dell’Ucca, l’Unione dei Circoli Cinematografici Arci è l’unica donna a ricoprire la massima carica fra le nove associazioni di cultura cinematografica riconosciute dallo Stato («In diversi ambiti dell’associazionismo stanno venendo fuori tante figure femminili ma potremmo emergere di più”, precisa).
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Viaggio nel cinema argentino
Viaggio nel cinema argentino
di Alessio Trerotoli
(articolo ompleto di quello apparso sul n. 4 del SardiniaFF News)
Buenos Aires. Una passeggiata per il mercato di San Telmo, il barrio più antico della città. Entro nel Bar di Plaza Dorrego e sembra di entrare in un’altra epoca, tra la musica degli altoparlanti (rigorosamente tango, come in gran parte di Buenos Aires) e il legno dei tavolini che profuma di antico. Non molto lontano da qui, in calle Esmeralda, il 18 luglio del 1896
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Due o tre cose che so di lei. conversazione con Massimo Maisetti sulla Fedic
Due o tre cose che so di lei. conversazione con Massimo Maisetti sulla Fedic di Fabrizio Violante
(intervista completa di quella apparsa sul n.1 del SardiniaFF News - 1 dicembre 2011)
1 - Come è cambiata la Fedic da quando nel lontano 1948 si costituì il primo nucleo dell'associazione al fine di "coordinare gli sforzi tendenti a fornire i mezzi, oltre che i consigli, ai giovani che si avvicinano ai problemi concernenti la cinematografia", anche alla luce dell'avvenuta democratizzazione dei mezzi grazie alla rivoluzione digitale?
A Milano dove sono nato e ancora vivo, già esisteva nel 1949 l’associazione di cineamatori EICA, che, dopo le trattative condotte a Roma con la partecipazione di Jean Borel, presidente dell’UNICA - UNion International des CineAmateurs, si unì alla Federazione Italiana Cineamatori di Roma dando vita alla FEDIC, la Federazione Italiana dei Cineclub, subito entrata a far parte dell’UNICA.
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Cineclub Roma. Ricordi dal sottosuolo

La rivista quadrimestrale della Fedic Periodico di cultura cinematografica, n.30 - 1° Quadrimestre 2011 pagg. 14/15/16
Cineclub Roma. Ricordi dal sottosuolo di Angelo Tantaro
Ricordi dal sottosuolo di Fedor Michajlovic Dostoevskji costituisce il punto di svolta della sua vita artistica e spirituale. Sulla scena dostoevskiana compare una figura singolare di ribelle non riconducibile a quelle descritte fino ad allora. Si tratta di un individuo smarrito tra la propria angosciosa ricerca di una verità che illumini davvero la vita, e un vuoto tra gli stessi e la "maledetta realtà" che nulla riesce a colmare. Tale personaggio rappresenta un alfiere delle sue convinzioni più preziose, e al contempo il ricettacolo di vizi, depravazioni e debolezze. www.cineclubromafedic.it
Nel 1948 viene lanciato un appello a tutti i cineamatori italiani di riunirsi in una unica associazione. Da subito aderisce il Cine Club Roma
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Ricordando Teresa Borsotti, amante della Fedic

Ricordando Teresa Borsotti, amante della Fedic Ha aspettato che tutti noi fossimo lontani dalle nostre cose e l’1 agosto, Teresa Borsotti è andata via.
Se penso a ciò che lascia il segno nella nostra vita, penso
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Montecatini 2010 61^ Ed. Ineffabile istantanea dello stato del mondo
filmVideo Montecatini Cinema 2010 61^ Mostra Internazionale del Cortometraggio
Ineffabile istantanea dello stato del mondo.
Tra le responsabilità del nostro festival c’è al primo posto un dovere: quello di reagire al processo di grave trasformazione della cultura e della società che non a caso coincide con i tagli alla cultura e con una dirigenza Rai
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Sardinia Film Festival 2010

Sardinia Film Festival 2010 Il festival dell’isola che in 5 anni ha saputo creare una pista dell’immaginario per carovane di autori e di un pubblico resistente alla desertificazione incombente.
Si è conclusa sabato 26 giugno la 5^ edizione del premio internazionale di cortometraggi, organizzata dal Cineclub Fedic Sassari, con la collaborazione della Consulta Fedic Sardegna. La manifestazione che si è svolta nel piacevole quadrilatero dell’Università di Sassari,
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